Galvanica Fenoglio

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Passivazione alluminio

I vari trattamenti di deposizione possono arricchire il materiale base di idrogeno che si fissa nel reticolo cristallino generando una deformazione dello stesso.

 

Un acciaio ad alta resistenza ha il reticolo cristallino molto compatto e le deformazioni si trasformano in tensioni possono creare delle rotture a fatica anche con carichi notevolmente inferiori al carico di rottura.

 

Per evitare questo problema è necessario quindi effettuare un trattamento di deidrogenazione che consiste in un riscaldo in forno alla temperatura di 180°C per 2-23 ore in funzione della resistenza a trazione del materiale base

 

Il trattamento termico “mette in movimento” l’idrogeno assorbito con lo scopo di farlo fuoriuscire dal materiale o di diffonderlo maggiormente in profondità riducendone quindi la concentrazione fino a livelli non nocivi

 

Questo trattamento deve essere effettuato entro 23 ore dal termine del trattamento galvanico per evitare che l’idrogeno si fissi nel reticolo cristallino

 

La deidrogenazione sui particolari zincati deve essere effettuata prima del trattamento di passivazione.

 

Nonostante tutte le precauzioni e cure adottabili, dopo il forno, la superficie dei particolari risulta non uniforme e di conseguenza anche la colorazione successiva ne risente quindi se normalmente il trattamento di zincatura non è un trattamento estetico, dopo il trattamento di deidrogenazione diventa decisamente antiestetico.

 

Se questo viene fatto su particolari che debbono essere passivati bianchi non ci sono problemi particolari; il problema invece si pone per particolari passivati gialli o neri.