LA CROMATURA PUÒ ESSERE DI VARI TIPI:

  • Estetica
  • Dura a spessore
  • Microfessurata

La cromatura trova ampio impiego sia come finitura (cromatura decorativa da noi effettuata) che come trattamento atto a conferire particolare durezza (cromatura dura da noi non effettuata)

Nel primo caso il cromo viene depositato in spessore sottilissimo (2-3 µm) su un sottostrato di nichel lucido per conferire un aumento di specularità e preservare i particolari dall’imbrunimento.

Nella cromatura dura (chiamata anche a spessore) lo scopo è di carattere strettamente fisico-meccanico, in modo da rendere certi particolari (alberi, perni, ecc.) atti a sostenere determinati sforzi o sollecitazioni.

Lo spessore varia da pochi micron (cromatura flash) a qualche decimo di mm (in questo caso bisogna prevedere una lavorazione di rettifica successiva al trattamento) con durezza da 500 a 1200 Brinnel

I depositi di cromo possiedono tensioni interne che danno luogo a fessurazioni che, specie per i rivestimenti lucidi sottili, possono arrivare agli strati intermedi (es. nichel) o al materiale base; per questo motivo il rivestimento di cromo non è idoneo quale trattamento anticorrosione tal quale ma deve essere sempre associato ad un deposito preliminare di nichel che garantisca la resistenza a corrosione; il deposito di cromo si limita a proteggere il deposito di nichel evitando l’imbrunimento di quest’ultimo